Portapallet in acciaio: la guida alla progettazione sicura secondo la norma UNI EN 15635

La scelta di una scaffalatura portapallets non è un semplice acquisto di attrezzatura, ma un investimento strategico che definisce l’efficienza e la sicurezza dell’intero magazzino. Per un responsabile della logistica o un titolare d’azienda, l’obiettivo è chiaro: ottenere una struttura robusta, durevole e pienamente conforme alle normative vigenti. Questa guida non si limita a descrivere un prodotto, ma affronta le criticità che ogni decision-maker deve considerare, mettendo al centro l’acciaio come garanzia di performance e la norma UNI EN 15635 come pilastro per la sicurezza.

 

Perché l'acciaio è la scelta per la massima performance strutturale

Il cuore di ogni scaffalatura portapallet ad alte prestazioni è l’acciaio. Le sue proprietà meccaniche intrinseche lo rendono il materiale d’elezione per sostenere carichi gravosi e resistere alle sollecitazioni quotidiane di un magazzino operativo.
Grazie allo sviluppo di speciali profilati a freddo con sezioni e spessori differenziati, è possibile realizzare impianti con capacità di carico eccezionali.

Questa robustezza si traduce in benefici tangibili:

  • Sicurezza: La resistenza dell’acciaio, unita a un design ingegneristico avanzato, minimizza il rischio di collassi strutturali.
  • Durabilità: Trattamenti protettivi come la zincatura e verniciature specifiche garantiscono una lunga vita operativa, anche in ambienti aggressivi.
  • Affidabilità: L’utilizzo di acciai strutturali certificati 

Assicura inoltre che ogni componente rispetti rigorosi standard di qualità e produzione.

La progettazione del portapallet: un processo su misura

Un impianto di scaffalature non è un prodotto “a scaffale”, ma il risultato di una progettazione accurata che tiene conto di molteplici variabili. Il dimensionamento corretto è fondamentale e viene determinato in funzione delle specifiche esigenze operative e dei vincoli strutturali.

L’analisi dell’unità di carico (UDC)

Tutto parte dalla merce. Per progettare la scaffalatura è indispensabile conoscere nel dettaglio le caratteristiche del pallet o dell’unità di carico da stoccare:

  • Peso massimo
  • Dimensioni (larghezza x profondità x altezza)
  • Tipologia (es. Europallet, pallet a perdere, contenitori metallici)

La scelta dei mezzi di movimentazione

La scheda tecnica dei carrelli elevatori è un documento cruciale. Le loro specifiche, come l’altezza di sollevamento e il raggio di sterzata, determinano due parametri fondamentali del layout:

  • Larghezza dei corridoi di manovra.
  • Altezza massima della scaffalatura.

Il vincolo della normativa antisismica

La progettazione deve tassativamente rispettare le norme antisismiche vigenti in base al sito di installazione. Il calcolo strutturale deve tenere conto delle forze sismiche attese per garantire la stabilità dell’impianto anche in caso di terremoto.

UNI EN 15635: il manuale per la sicurezza del vostro magazzino

Questa norma europea è il riferimento tecnico imprescindibile per l’utilizzo e la manutenzione in sicurezza delle scaffalature industriali. Il suo scopo va oltre la fase di installazione, definendo ruoli, responsabilità e procedure per l’intero ciclo di vita dell’impianto.

Il ruolo chiave del PRSES (person responsible for storage equipment safety)

La norma introduce la figura del PRSES, la Persona Responsabile della Sicurezza delle Scaffalature. Nominato dal datore di lavoro, il PRSES è il supervisore della salute dell’impianto e ha il compito di organizzare le ispezioni periodiche e gestire la documentazione relativa alla sicurezza.

Il programma di ispezione: controlli e frequenza

La UNI EN 15635 stabilisce una gerarchia di controlli per mantenere l’impianto sicuro nel tempo:

  1. Segnalazioni immediate: Gli operatori devono segnalare subito qualsiasi danno.
  2. Ispezioni visive periodiche: Il PRSES esegue controlli regolari (es. settimanali) per una verifica generale.
  3. Ispezione di un esperto (annuale): Almeno una volta l’anno, un tecnico esperto e qualificato deve condurre una verifica approfondita e redigere un report dettagliato.

La gestione del magazzino in esercizio: dalla portata ai danni

Una volta installato, il portapallet deve essere gestito correttamente per mantenere i livelli di sicurezza certificati.

Le targhe di portata: la carta d’identità della scaffalatura

Ogni impianto deve essere dotato di targhe di portata chiare e visibili, che indicano i carichi massimi ammessi. Superare questi limiti è una violazione delle norme di sicurezza e può causare incidenti gravissimi.

Gestione dei danni: cosa fare in caso di urto

Un urto da carrello elevatore non deve mai essere sottovalutato. La procedura corretta prevede di scaricare immediatamente la merce, transennare l’area e segnalare il danno al PRSES. È vietato tentare riparazioni improvvisate; solo il fornitore originale può sostituire i componenti danneggiati con ricambi conformi, ripristinando la piena sicurezza e portata della struttura.

Passi successivi per un magazzino a norma e performante

Un sistema portapallet sicuro, efficiente e conforme non è il frutto del caso, ma di un approccio metodico che parte da una progettazione esperta, prosegue con la scelta di materiali certificati e si completa con una gestione rigorosa secondo la norma UNI EN 15635. Il primo passo è affidarsi a un partner qualificato in grado di analizzare le vostre specifiche necessità e tradurle in una soluzione tecnica ottimale, garantendo un investimento che valorizzi il vostro spazio e protegga le vostre persone.

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    Domande frequenti (FAQ)

    • 1. Cos'è la norma UNI EN 15635 e perché è fondamentale per il mio magazzino?

      La norma UNI EN 15635 è il riferimento tecnico europeo che stabilisce le procedure per un utilizzo e una manutenzione sicuri delle scaffalature industriali in acciaio. Rispettarla è fondamentale non solo per essere a norma di legge (in riferimento al D.Lgs. 81/08 sulla sicurezza sul lavoro), ma soprattutto per prevenire incidenti, proteggere il personale e garantire l’integrità delle merci.

    • 2. Quali sono i dati essenziali da fornire per una corretta progettazione del portapallet?

      Per un dimensionamento corretto e sicuro, il progettista necessita di informazioni precise: caratteristiche dell’Unità di Carico (peso, dimensioni), specifiche dei carrelli elevatori, caratteristiche dell’edificio (planimetria, portata pavimento) e la classificazione sismica del sito di installazione.

    • 3. Chi è il PRSES e quale ruolo ha nella sicurezza del magazzino?

      Il PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety) è la “Persona Responsabile della Sicurezza delle Scaffalature”. Si tratta di un referente, nominato dal datore di lavoro, che ha il compito di supervisionare lo stato di salute dell’impianto, organizzando le ispezioni periodiche e gestendo i danni.

    • 4. Con quale frequenza devo ispezionare le scaffalature?

      La norma prevede tre livelli di controllo: ispezioni immediate da parte degli operatori, ispezioni visive periodiche (es. settimanali) da parte del PRSES e un’ispezione approfondita da parte di un esperto qualificato almeno una volta ogni 12 mesi.

    • 5. Cosa devo fare se un montante della scaffalatura viene danneggiato da un carrello?

      Bisogna scaricare immediatamente i livelli di carico interessati, isolare l’area e segnalare il danno al PRSES. Solo il fornitore originale può provvedere alla sostituzione dei componenti danneggiati con ricambi originali per ripristinare la sicurezza.

    • 6. Come faccio a conoscere la portata massima della mia scaffalatura portapallet?

      Ogni impianto deve essere dotato di targhe di portata chiare e ben visibili, fornite dal costruttore, che indicano i carichi massimi ammissibili per ogni coppia di correnti e la portata totale della campata.